Cos'è il turismo responsabile?

Il concetto di turismo responsabile è stato formulato da Claus-Dieter Hetzer nel 1965 e si focalizza sui sette principi che sono stati cosi definiti dalla Declaration of Cape Town 2002:

  • minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali negativi;
  • generare maggiori benefici economici per la popolazione locale e migliorare il benessere delle comunità ospitanti, migliorare le condizioni di lavoro e l'accesso per l'industria;
  • coinvolgere la popolazione locale nelle decisioni che riguardano la loro vita e le opportunità di sviluppo;
  • dare un contributo positivo alla conservazione del patrimonio naturale e culturale, influendo sul mantenimento della diversità nel mondo;
  • fornire esperienze piacevoli ai visitatori attraverso una maggiore connessione con la popolazione locale e una maggiore comprensione delle questioni culturali, sociali e ambientali locali;
  • essere culturalmente sensibile, generare il rispetto tra i visitatori e la popolazione locale, e rafforzare l'orgoglio locale e la fiducia (Goodwin 1).

In altre parole, il turismo responsabile si pone l'obiettivo di favorire una crescita sostenibile di un determinato luogo, migliorando le condizioni sociali ed economiche di un territorio con ricadute positive sia per i visitatori sia per la popolazione locale. Molti paesi stanno adottando questo concetto nella loro politica nazionale, e il Sudafrica è stato il primo a farlo già nel 1996. La crescita della campagna sul turismo sostenibile, nata a metà degli anni Novanta, ha successivamente portato alla Declaration of Cape Town, così come all'adozione ufficiale da parte del World Travel Market di questa definizione.

Quali sono gli impatti positivi e negativi del turismo?

Il turismo genera impatti negativi e positivi su una destinazione, ma viaggiare in modo responsabile significa mitigare quelli negativi e sfruttare cosi le opportunità positive che esso produce. L'impatto economico è stato al centro della discussione sul turismo per molti anni, poiché è il dato più facile da quantificare e misurare, e ha gettato una luce ottimista sul concetto di turismo. Tuttavia, i benefici economici del turismo, intrinsecamente attratti da "ambienti e società uniche e fragili", possono essere annullati dai costi ambientali e sociali negativi (Archer, 2005: 79).

 

Impatto Economico

"Il turismo internazionale è un'esportazione invisibile poiché questo crea un flusso di valuta estera nell'economia di un paese di destinazione, contribuendo in tal modo direttamente sul conto corrente della bilancia dei pagamenti" (82). Il flusso non si ferma qui, ma invece i soldi ricevuti direttamente dagli stabilimenti aziendali, privati e agenzie governative è speso di nuovo. Spesso questo secondo impatto indiretto può essere considerevolmente più importante degli effetti diretti iniziali di spesa.

Il turismo è un mezzo molto efficace per generare occupazione e reddito nelle destinazioni meno sviluppate, spesso periferiche, specialmente dove le alternative per lo sviluppo sono limitate (82). In molti di questi luoghi la popolazione locale è formata da agricoltori o pescatori il cui reddito può essere notevolmente implementato quando questi soggetti vengono coinvolti nel settore turistico. Il turismo può anche incoraggiare la crescita economica dell'artigianato locale e dei prodotti alimentari locali. Lo sviluppo di questi mercati, così come il miglioramento delle infrastrutture direttamente collegato all'aumento dei flussi turistici, mostrerà i suoi benefici non solo per i visitatori ma anche per la popolazione locale.

Questi aspetti danno un’interpretazione ottimista degli impatti economici del turismo, ma questo succede dove la “capacità portante dell’ambiente” entra in gioco. Aumentando il turismo, altrettanto fa la domanda. Quando le risorse diventano scarse (terreni in particolare), i prezzi aumentano, e gli imprenditori locali, agricoltori, ecc., sono costretti a vendere. Le forze di mercato non assicurano che lo sviluppo vada di pari passo con la domanda, e c’è necessità di una pianificazione realistica e una protezione preventiva. Quando le imprese locali non possono più tenere il passo con la concorrenza, le grandi aziende internazionali acquistano. Ciò significa che di gran parte del denaro speso dai turisti non ne beneficia l'economia locale. Tourism Leakage è il fenomeno che si verifica quando il denaro speso dai turisti bypassa l'economia locale e finisce nell'economia di un altro paese. Sebbene nei paesi altamente sviluppati come l'Italia questo accada più raramente, in qualunque visita turistica è importante rimanere nel "nostro piccolo" e nella "nostra zona" per evitare fenomeni di tourism leakage

 

Impatto Politico

La crescente popolarità del turismo tra i paesi sviluppati o in via di sviluppo sta mettendo in contatto persone di diversa provenienza, stile di vita e reddito (85). Anche se questo può avere un impatto molto positivo sulle relazioni internazionali e la comprensione culturale, può anche portare a tensioni politiche, incomprensioni e persino a diffidenza. In casi estremi, il turismo internazionale ha incoraggiato una forma di sviluppo "neo-coloniale" sulle nazioni in via di sviluppo (85). Che cos’è il neo-colonialismo? E' quando cambiano le posizioni di forza all'interno di un territorio e il potere passa dal livello locale e regionale a quello multinazionale, con aziende esterne che negoziano lo sfruttamento delle risorse di quel territorio a livello nazionale.  A questo alto livello, le posizioni nei centri decisionali sono spesso occupate da persone non locali, creando una divisione evidente che favorisce il risentimento nei rapporti internazionali, a volte causati da discriminazione esplicita o implicita.

 

Impatto Socio-Culturale

"Quando le distinzioni culturali tra i residenti e i turisti provenienti da paesi e regioni più prospere sono fortemente marcati, la cultura e i costumi locali possono essere sfruttati per soddisfare il visitatore, a volte a scapito dell’orgoglio e della dignità locale" (88).

È importante notare che molti visitatori riconoscono facilmente questo sfruttamento e quindi cercano ulteriori esperienze "autentiche", mettendo a rischio la salvaguardia delle culture e intensificando potenziali ostilità tra host e guest, nel momento in cui le norme culturali vengono ignorate o fraintese. Anche in questo caso, la capacità di carico dell’ambiente gioca un ruolo importante nel modo in cui viene visto il turismo - c'è una forte correlazione tra la densità dei visitatori e la crescita del risentimento locale verso il sovraffollamento (90). Questo riduce il valore di un’esperienza per il visitatore, creando una pressione supplementare sulla popolazione residente. Per esempio, quasi la metà delle coste mediterranee è stata occupata da resorts o villaggi turistici il cui utilizzo è limitato ai soli visitatori, negando così l'accesso alla popolazione locale.

Che cos’È la capacità di carico dell’ambiente? La capacità di carico ha un ruolo determinante nel rapporto tra visitatore e risorse. E' "il punto oltre il quale ulteriori livelli di visita o di sviluppo potrebbero portare a un deterioramento inaccettabile nell'ambiente fisico e nell'esperienza del visitatore" (81).

Impatto Ambientale e Ecologico

La capacità di carico di una destinazione definisce quante persone possono godere di quel luogo (residenti e visitatori) senza produrre la distruzione e l'esaurimento delle risorse naturali, fisiche e temporali. Ma gli impatti ambientali ed ecologici del turismo comprendono anche lo sviluppo e la pianificazione ambientale e le pratiche di gestione adottate dopo il verificarsi di una fase di sviluppo. Paesaggi naturali sono stati modificati per soddisfare le esigenze legate al turismo, ad esempio deviando l'acqua per i campi da golf, riducendo le foreste per le piste da sci, drenando le paludi per creare porti turistici, solo per citare alcuni casi(92).

 

Cosa possiamo fare?

La soluzione non è affatto semplice, ma è importante sottolineare l'emergere di pratiche sostenibili e responsabili. Sempre più i responsabili politici e chi lavora nel settore turistico stanno comprendendo la portata degli impatti sociali, economici e ambientali a lungo termine del turismo di massa, e stanno integrando tre domande importanti nella pianificazione:

  • Quanti visitatori la popolazione residente vuole attirare?
  • Quale è la capacità di carico fisica, sociale e ambientale della destinazione?
  • Come possono i visitatori migliorare il benessere dei residenti? (98)

Inoltre, le aziende hanno la capacità di influenzare in vario modo questo dibattito, ma è il cliente che in ultima analisi tiene le redini. Spesso i vostri soldi sono la vostra voce, ed è per questo che PYMWYMI si propone di essere il più trasparente possibile e aperto a critiche costruttive. A PYMWYMI, facciamo del nostro meglio per seguire i principi del turismo responsabile appena analizzato, favorendo le seguenti dinamiche:

  • Investire in aziende locali e giovani nella Regioni del Sud Italia
  • Promuovere la partecipazione delle popolazioni locali nei processi decisionali
  • Individuare le aziende eco-sostenibili
  • Limitare le nostre escursioni per gruppi da 10 a 15 persone
  • Condurre una ricerca approfondita per comprendere meglio come fornire ai nostri clienti un collegamento significativo al luogo, alla gente e alla cultura delle destinazioni

Non esitate a contattarci per domande, dubbi o commenti. Saremo molto contente di ricevere i vostri suggerimenti, che ci permetteranno di diventare sempre più responsabili. Si possono trovare le nostre informazioni di contatto qui.


 Archer, B. "The Positive and Negative Impacts of Tourism." Global Tourism (2005): 79-102. Web.